Differenziarsi per non estinguersi, quali possibilità per la Sardegna?

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In un piccolo mercato di periferia dove siano presenti pochi venditori, anche il più piccolo ha la possibilità di farsi notare e vendere qualcosa. Ma più crescerà il mercato, più quell’operatore tenderà a scomparire a scapito dei più grandi.

Questo, purtroppo, è ciò che accade nel nostro attuale “mercato globalizzzato”, dove per l’appunto se si è piccoli si fa molta più fatica ad emergere e spesso addirittura a sopravvivere. L’esperienza quotidiana ci offre moltissimi esempi di come i giganti riescano a rendersi visibili e a prosperare diventando ancora più grandi e forti, a danno di tutti gli altri. Eppure…

Eppure l’intelligenza ha sempre battuto la forza. E allora anche una “piccola” entità può trovare il modo di farsi notare in un oceano di offerte che tendono ad assomigliarsi. Così ad esempio i piccoli hanno imparato a differenziarsi per farsi notare e avere la possibilità di vendere il proprio prodotto. In un banco di mele rosse un’unica verde spicca subito sulle altre, anche se è più piccola. E se tutti indossano magliette bianche, una nera sarà immediatamente riconoscibile.

La Sardegna, nel mercato turistico globale delle località marine, è un piccolo operatore e deve confrontarsi con le Baleari, le Canarie, le Seychelles, Capo Verde, Thailandia, le Maldive, Cuba, le Bahamas, il Mar Rosso, la Polinesia, e tanti altri ancora, ma ha la straordinaria fortuna di essere quella piccola mela verde in un banco dominato dal rosso. Lo è per grazia ricevuta e non deve fare alcuno sforzo per differenziarsi dagli altri.

La storia, il patrimonio archeologico, la conformazione geografica, la cultura millenaria, le tradizioni, la gastronomia, la popolazione, la flora e la fauna, e tanto altro ancora, sono espressione di una unicità irripetibile che gioca esclusivamente a nostro favore, e che l’isolamento rafforza e preserva. Questa è la nostra arma letale.

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Antonello